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SuperEnalotto 10 aprile: perché il "4" ha pagato solo 74€
di Davide Regna
, aggiornato il , lettura di 7 minuti
Il paradosso del concorso del 10 aprile
Nel concorso SuperEnalotto del 10 aprile 2026 la categoria “4” ha pagato 74,76 euro a colonna: molto meno dei circa 350 euro di un concorso tipico: fra il 2025 e il 2026, nove concorsi su dieci hanno pagato il “4” fra 190 e 490 euro. Hanno centrato quattro numeri su sei in 1.976 giocate, dividendosi un fondo complessivo di poco meno di 148.000 euro. La domanda viene spontanea: come è possibile che chi ha indovinato quattro numeri si sia portato a casa così poco?
La spiegazione più ovvia sarebbe che quella sera si sia giocato molto più del solito. I dati ufficiali dicono il contrario, e il motivo vero è un altro: i numeri usciti.
Le quote ufficiali del concorso
Ecco il prospetto completo delle quote base del concorso del 10 aprile 2026, categoria per categoria:
| Categoria | Vincitori | Vincita per colonna |
|---|---|---|
| “6” (Jackpot) | 0 | 147.409.479,97 € |
| “5+1” | 0 | - |
| “5” | 35 | 4.121,31 € |
| “4” | 1.976 | 74,76 € |
| “3” | 43.251 | 10,24 € |
| “2” | 417.088 | 5,00 € |
Nessuno ha centrato né il “6” né il “5+1”: il jackpot resta in palio e al concorso successivo, sabato 11 aprile, sale a 148,4 milioni di euro. È il titolo più evidente dei dati, ma a nostro parere non è il più interessante. Il numero che racconta la vera storia del concorso è quello della categoria “4”.
Come funziona il sistema di distribuzione dei premi
Il SuperEnalotto, come la maggior parte delle grandi lotterie numeriche, funziona con un sistema di totalizzatore, in gergo tecnico pari-mutuel. Il principio è semplice: una quota fissa di ogni euro giocato finisce in un fondo premi, e quel fondo viene poi ripartito in parti uguali tra tutti i vincitori di ciascuna categoria. La formula è questa:
Il corollario è intuitivo ma spesso sottovalutato: a parità di fondo, più sono i vincitori, meno spetta a ciascuno. Questo rende le quote delle categorie inferiori fortemente variabili da concorso a concorso. In un concorso tipico il “4” paga intorno ai 350 euro, il 10 aprile è sceso sotto i 75, e nei concorsi con pochi vincitori supera i 600.
Il “2” fa storia a sé: la sua quota non scende sotto i 5 euro. Nell’archivio dal 2022 il “2” ha pagato esattamente 5 euro in 327 concorsi su 902, e qualcosa di più negli altri. Il “4”, invece, non si è mai avvicinato a quella soglia: la sua quota è sempre il fondo diviso per i vincitori, ed è per questo la categoria giusta per il ragionamento che segue.
Si è giocato di più? No
La probabilità di centrare esattamente quattro numeri su sei è di 1 su 11.907, come risulta dal calcolo combinatorio e dalle note ufficiali ADM. Se le colonne fossero scelte a caso, dal numero di vincitori del “4” si potrebbe risalire a quante colonne sono state giocate:
Sarebbe una sera eccezionale. Ma c’è un modo diretto per sapere quanto si è giocato: il montepremi del concorso, che per regolamento vale il 60% della raccolta. Il 10 aprile era di 3.434.421,60 euro, quindi la raccolta è stata di circa 5,7 milioni di euro, meno dei 7,3 milioni del giovedì precedente e degli 8,4 del sabato successivo. Anche il jackpot lo conferma: quella sera è salito di 0,7 milioni, un passo normale. Con 5,7 milioni di colonne i vincitori del “4” attesi erano circa 480. Sono stati quattro volte tanti.
Quando escono i numeri che giocano in tanti
Se a parità di giocate i vincitori sono quattro volte quelli attesi, la combinazione estratta era molto più giocata della media. La sestina del 10 aprile era 3, 10, 13, 17, 58, 90: quattro numeri su sei stanno fra 1 e 31, quelli delle date di nascita e degli anniversari, e 13, 17 e 90 sono fra i numeri più noti della smorfia napoletana. Chi li abbia giocati non si può sapere, ma l’effetto è chiaro: tante schedine con quattro di quei numeri, e un fondo diviso in molte più parti.
È il motivo per cui conviene evitare le sestine più ovvie: non escono meno spesso delle altre, ma quando escono si vince meno. L’effetto opposto, il jackpot alto che richiama giocatori occasionali, esiste, ma quella sera non c’entra. Come cresce il montepremi è spiegato nell’articolo sul jackpot SuperEnalotto.
Anche il “5” ha pagato meno del solito
Il “4” non è l’unica categoria in cui la quota del 10 aprile risulta sotto la media. I 35 vincitori del “5” hanno incassato 4.121,31 euro a testa: una cifra molto inferiore alle decine di migliaia di euro che la categoria paga nei concorsi di volume normale. Il motivo è ancora lo stesso principio del totalizzatore: 35 vincitori di un “5” sono molti rispetto alla media dei concorsi, e il fondo disponibile si è diviso tra una platea più ampia del previsto: con la raccolta di quella sera i “5” attesi erano meno di cinque.
Anche il “3” ha pagato poco, 10,24 euro, con 43.251 vincitori contro i circa 17.500 attesi, mentre il “2” si è fermato al minimo di 5 euro, come succede in un concorso su tre. Tutte le categorie raccontano la stessa storia: non più giocate, ma più giocatori sugli stessi numeri.
Dopo il 10 aprile: il jackpot verso i 150 milioni
Con il “6” non centrato, il jackpot è salito a 148,4 milioni per il concorso di sabato 11 aprile e a 149,2 milioni per quello di martedì 14 aprile, senza vincitori della sestina in nessuno dei due.
Per la data del prossimo concorso consulta gli orari delle estrazioni; per il montepremi aggiornato e il calendario, la pagina jackpot SuperEnalotto; per i risultati in tempo reale, l’estrazione di oggi.
Domande frequenti
Perché il “4” al SuperEnalotto ha pagato solo 74 euro il 10 aprile?
Perché la vincita del “4” si calcola dividendo il fondo premi della categoria per il numero di vincitori. Nel concorso del 10 aprile 2026 i vincitori del “4” sono stati 1.976, circa quattro volte quelli attesi con la raccolta di quella sera. Non si è giocato di più: la combinazione estratta, 3, 10, 13, 17, 58, 90, conteneva numeri scelti da molti giocatori, e il fondo si è diviso fra più persone.
La quota del “4” ha un minimo garantito?
No, non in senso pratico. La soglia minima che si vede nei prospetti è quella dei 5 euro del “2”. Il “4” è a tutti gli effetti una categoria pari-mutuel pura: la quota si calcola dividendo il fondo per il numero di vincitori, e nella storia recente del gioco non si è mai nemmeno avvicinata ai 5 euro. Per questo motivo il “4” può variare in modo anche molto marcato tra un concorso e l’altro.
Quanto si gioca in media a un concorso SuperEnalotto?
Si ricava dal montepremi del concorso, pubblicato nel prospetto ufficiale, che vale il 60% della raccolta. Fra il 2025 e il 2026 il montepremi mediano è di circa 4,45 milioni, cioè circa 7,4 milioni di euro giocati a concorso. Il 10 aprile 2026 la raccolta è stata di circa 5,7 milioni. Stimarla dal numero di vincitori, invece, funziona solo quando i numeri estratti non sono fra i più giocati.
Come si calcola la probabilità di vincere il “4”?
La probabilità di centrare esattamente quattro numeri su sei al SuperEnalotto è pari al rapporto tra le combinazioni che producono quattro numeri corretti e il totale delle combinazioni possibili. Su 622.614.630 combinazioni totali da 6 numeri su 90, quelle che producono un “4” sono 52.290, da cui il risultato 1 su 11.907 (circa 0,0084%). Per le probabilità complete di tutte le categorie consulta la nostra guida alle probabilità di vincita al SuperEnalotto.
Per verificare se la tua schedina è vincente usa la verifica schedina; il prospetto quote di tutti i concorsi precedenti è consultabile nell’archivio delle estrazioni. Per una panoramica complessiva del sistema di distribuzione dei premi, consulta la pagina quote e premi SuperEnalotto.
